Ferrari, parla Patrick Dempsey: “Sull’auto d’epoca a 200 km orari senza stunt. Ho sfidato tutti i miei limiti”

L'attore di Diavoli è tra i protagonisti, con Adam Driver e Penelope Cruz, del film in concorso di Michael Mann: "Amo lavorare in Italia e vorrei farlo ancora di più. Le corse in macchina? Una sfida mortale: lo capisci solo se le provi"

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Un ruolo piccolo ma significativo, quello dell’attore statunitense Patrick Dempsey in Ferrari di Michael Mann – oggi in concorso alla Mostra di Venezia – uno dei pochi titoli americani accompagnati al Lido dalle proprie star (incluso il protagonista Adam Driver) grazie a uno speciale permesso accordato dal  sindacato degli attori in sciopero. Nei panni di Piero Taruffi, celebre pilota romano scomparso alla fine degli anni Ottanta, Dempsey incarna nel film “l’uomo d’oro” di Ferrari: abile, veloce, vincente, pieno d’esperienza. E, dettaglio non scontato, tra i pochi a sopravvivere alla pressione agonistica imposta dal “commendatore”.

“Il modo con cui (Mann, ndr) ha girato questo film è unico, non ho mai visto niente di simile prima – ha raccontato l’attore a THR Roma – Per me questo è il miglior film sulle corse automobilistiche che sia mai stato fatto, insieme a Grand Prix e Le Mans ’66. Riesce a catturare tutto l’agonismo delle corse, lo sforzo di Ferrari di mettere insieme il miglior team possibile per spronarlo a sfidare il pericolo”. Un pericolo molto spesso mortale, “soprattutto in quell’epoca. Penso al grande incidente del 1955 a Le Mans, e ovviamente alla tragedia delle Mille Miglia nel 1957, che per molti anni fermò la gara”. Dempsey, protagonista di alcune delle più spettacolari sequenze automobilistiche del film, racconta di aver lavorato “senza stunt: guidavo macchine che sono fedeli riproduzioni di quelle d’epoca, identiche nel telaio e nella struttura, capaci di raggiungere i 200 km orari. Mi sono preparato guidando con una squadra di specialisti, che mi hanno dato la sicurezza necessaria per girare le sequenze più pericolose, quelle con le macchine ravvicinate”.

Per Adam Driver, l’Enzo Ferrari del film, “Ferrari era un uomo particolare, diverso da tutti, segnato dal lutto del giovane figlio Dino: tutti i rapporti con le persone che lo circondavano ne erano condizionati”, ha detto a Venezia, durante la conferenza stampa del film. “Di lui sapevo poco, ma via via che preparavamo le riprese, e conoscevamo i suoi luoghi a Modena, sono entrato in connessione con il suo mondo”.

Prodotto da STX Entertainment, Ferrari è un’esclusiva per l’Italia di Leone Film Group in collaborazione con Rai Cinema: nel cast anche Penelope Cruz (la moglie Laura Ferrari), Jack O’Connell, Sarah Gadon (Linda Christian), Gabriel Leon e Shailene Woodley, che interpreta l’amante Lina Lardi, da cui nascerà Piero – riconosciuto solo nel 1975, l’attuale vice presidente di Ferrari è atteso stasera sul red carpet con la rossa d’epoca con cui Taruffi vinse la gara.