La divina cometa: un clip in esclusiva del nuovo film di Mimmo Paladino

L'artista campano, tra i più importanti esponenti della Transavanguardia italiana, conduce lo spettatore in un viaggio infernale alla ricerca del punto di giuntura tra tutte le arti, in sala dall'11 maggio. Nel cast Toni Servillo, Francesco De Gregori, Nino D’Angelo, Alessandro Haber, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, Peppe Servillo, Cristina Donadio

Di THR ROMA

Dopo il passaggio alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle, La divina cometa, il nuovo film del maestro Mimmo Paladino arriverà in sala a partire dall’11 maggio. Il film accompagnerà lo spettatore in un immersivo viaggio nell’arte in tutte le sue forme, dal teatro alla pittura, dalla letteratura alla fotografia, rivisitandole attraverso lo sguardo di Paladino, uno dei più importanti esponenti della Transavanguardia italiana.

“Ho sempre pensato che un film non si sostituisca alla pittura, non vi si sovrapponga, è semplicemente un’altra cosa. Nello stesso tempo però se guardi nell’obiettivo, nel rettangolo della macchina da presa puoi immaginare che quello sia lo spazio della tela”, ha dichiarato l’artista, la cui cometa viaggerà tra l’arte popolare e di ricerca, una danza tra i gironi dell’inferno dove tutte le arti si ricongiungeranno sul tavolo della messa in scena, nella speranza di poter riveder le stelle.

Tantissimi sono i volti noti che accompagnano lo spettatore nel viaggio de La divina cometa, tra loro Toni Servillo nei panni del Conte Ugolino, Francesco De Gregori, Nino D’Angelo e Alessandro Haber rispettivamente nei ruoli dei Magi della musica, della poesia e del teatro. Poi ancora Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, Peppe Servillo, Cristina Donadio e molti altri.

In occasione dell’uscita di La divina cometa, in sala dall’11 maggio con Officine Ubu, THR Roma vi mostra una clip in esclusiva, con un Alessandro Haber intento a decantare gioie e dolori del teatro:

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La sinossi de La divina cometa:

Un treno porta a destinazione un attore e una famiglia di senzatetto. Il loro viaggio non è solo la ricerca di una casa ma una messa in scena: l’attore prende le vesti di un Dante che nessuno accompagnerà nella sua discesa all’inferno, la famigliola vaga alla ricerca della casa promessagli. Di volta in volta, un numerologo prova a trovare un senso a tutta questa commedia, a raccontare il viaggio tra i gironi infernali e le grotte del presepe, tra l’arte popolare e quella di ricerca. Il conte Ugolino e Paolo e Francesca raccontano le loro pene, tra aneddoti della storia della fotografia e della pittura, tra simboli e parole, tra Pontormo e Glenn Gould.

Dante, ammutolito, passa tra guerre, bestemmie e miserie, in un viaggio dentro il tempo e lo spazio della creatività e delle idee più eretiche. La povera famiglia cerca solo un riparo e un tozzo di pane, ma la sua più che una ricerca sembra sempre più un indovinello. Intanto tutte le arti giungono sul tavolo della messa in scena, portate da un gruppo di Magi smarriti e arrivati tardi all’appuntamento, bisogna donare qualcosa e tra loro c’è chi porta il teatro, chi la musica e chi il nulla. Chi cercano? Si arriverà a riveder le stelle? Il viaggio di ciascuno dei personaggi è un unico andare, guidati da una divina cometa, in un’ascesa dal fondo dell’inferno fino al paradiso.