
Siamo autrici/autori e registe/i di cinema e da pochi giorni abbiamo appreso attraverso i mezzi stampa e i bandi del CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia) della volontà dell’attuale dirigenza della più importante istituzione di formazione e diffusione della cultura cinematografica italiana di voler abbandonare il progetto di ristrutturazione e apertura della sala ex Fiamma sita in via Bissolati a Roma.
Ricordiamo che la Cineteca nazionale (struttura della Fondazione CSC) è al momento una delle poche cineteche nazionali, se non l’unica tra i paesi più importanti, a non avere una propria sala cinematografica dove poter programmare i film parte del proprio immenso patrimonio, contribuendo alla valorizzazione e diffusione della cultura italiana nel paese e nel mondo.

L’ingresso del cinema Fiamma in via Bissolati a Roma
Un paio di anni fa il Consiglio di amministrazione del CSC aveva deciso di acquistare il Cinema Fiamma per destinarlo ai fini di cui sopra. La notizia è stata da tutti noi salutata con entusiasmo, perché ritenevamo che Roma e l’Italia avessero bisogno di una sala importante, centrale, adattabile agli usi diversi (almeno due sale, bar, sala studio, biblioteca, ecc.) che rispondesse appieno alle doverose ambizioni dell’istituzione come nelle altre capitali d’Europa.
Apprendiamo invece che il progetto in oggetto, che prevedeva l’apertura della sala entro la fine del 2024, non solo è bloccato, ma che la sala acquistata a luglio 2022 è in vendita come evidente dall’avviso di manifestazione di interesse pubblicato pochi giorni fa.

Paolo Sorrentino sul set de La mano di dio
La Cineteca nazionale, il cinema italiano, la cultura italiana, hanno bisogno di una sala cinematografica che non sia solo esposizione, ma luogo di formazione, incontro, studio e, perché no, celebrazione del nostro cinema e dei nostri autori. Auspichiamo la creazione di una sala che sia anche un veicolo per la scoperta di nuovi talenti, delle nuove forme di espressione cinematografica e valorizzazione del patrimonio presente oltre che passato. Oltretutto una istituzione come questa sarebbe anche volano e motore per un turismo diverso, più consapevole, culturale appunto, per la capitale del nostro paese. Non capirlo per noi è pura miopia. Non possiamo dunque aspettare altri 5-10 anni per questo.

Marco Bellocchio
I tempi che corrono ci indicano che l’urgenza è massima e le scelte che verranno fatte devono essere pensate in quest’ottica. Ci aspettiamo che tutte le istituzioni coinvolte ci ascoltino e ci aiutino a trovare risposte in tal senso.
Chiediamo un confronto con la dirigenza del CSC per capire le ragioni alla base di questa scelta e se non ci siano invece i presupposti per andare avanti con il progetto.
Firmatari (in ordine alfabetico):
Michele Abatantuono
Dario Acocella
Salvatore Alù
Antonio Albanese
Elisa Amoruso
Roberto Andò
Tiziana Aristarco
Enrico Audenino
Carlo Baldacci Carli
Giulio Baraldi
Giovanni Bardi
Mariangela Barbanente
Beniamino Barrese
Sergio Basso
Deborah Belford de Furia
Marco Bellocchio
Valentina Bertuzzi
Igor Borghi
Francesco Bruni
Massimiliano Bruno
Margherita Buy
Gianfranco Cabiddu
Andrea Caccia
Massimiliano Camaiti
Claudio Capanna
Marianna Cappi
Gianni Cardillo
Christian Carmosino
Mereu Stefania Casini
Marco Castaldi
Beniamino Catena
Stefano Ceccarelli
Alessandro Celli
Matteo Cerami
Michela Cescon
Marco Chiappetta
Renato Chiocca
Silvia Cinelli
Daniele Ciprì
Francesco Colangelo
Daniele Coluccini
Lorenzo Conte
Marzia Conti
Paola Cortellesi
Claudio Cupellini
Toni D’Angelo
Susanna Della Sala
Maura Delpero
Ciro D’Emilio
Deve de Pascalis
Gianluca De Serio
Massimiliano De Serio
Anna Di Francisca
Rä di Martino
Francesco Maria Dominedò
Francesco Falaschi
Niccolò Falsetti
Leonardo Fasoli
Alberto Fasulo
Alessio Federici
Margherita Ferri
Valentina Gaddi
Matteo Garrone
Paolo Gaudio
Paolo Geremei
Valeria Golino
Mauro Graiani
Alessandro Grande
Luca Guadagnino
Sabrina Iannucci
Fiorella Infascelli
Roan Johnson
Giovanna Koch
Wilma Labate
Francesco Lagi
Mariano Lamberti
Edoardo Leo
Betta Lodoli
Stefano Lorenzi
Fabiomassimo Lozzi
Filippo Macelloni
Mauro Mancini
Giulio Manfredonia
Simone Manetti
Alina Marazzi
Mario Martone
Carlo Mazzotta
Piero Messina
Francesco Miccichè
Valerio Mieli
Emanuele Mochi
Andrea Molaioli
Nanni Moretti
Vittorio Moroni
Francesco Munzi
Edoardo Natoli
Susanna Nicchiarelli
Maura Nuccetelli
Max Pacifico
Margherita Panizon
Gianfranco Pannone
Herbert Simone Paragnani
Enrico Parenti
Raffaele Passerini
Luigi Perelli
Giovanni Piperno
Alessandro Piva
Marco Pontecorvo
Marco Simon Puccioni
Jacopo Quadri
Paola Randi
Luca Ribuoli
Simone Riccardini
Michele Riondino
Miriam Rizzo
Alice Rohrwacher
Alessandro Rossetto
Emma Rossi Landi
Laura Sabatino
Nicola Salerno
Gabriele Salvatores
Laura Samani
Tommaso Santambrogio
Stefano Sardo
Andrea Segre
Irene Scialanca
Alessandro Scippa
Giampaolo Simi
Carlo Sironi
Nicola Sorcinelli
Paolo Sorrentino
Marina Spada
Francesca Staasch
Paolo Strippoli
Lea Tafuri
Gianluca Tavarelli
Milo Tissone
Giuseppe Tornatore
Leonardo Valenti
Adriano Valerio
Marisa Vallone
Giuseppe Varlotta
Stefano Viali
Daniele Vicari
Paolo Virzì
Edoardo Winspeare
Francesca Zonta
Andrea Zuliani
Aderisce come associazione 100autori
A seguire la risposta del presidente del CSC Sergio Castellitto
Cari Amici,
nella decisione di vendere il Cinema Fiamma non c’è nessuna intenzione di privare il Centro Sperimentale di Cinematografia di una sala, tutt’altro.
In occasione della tre giorni “Diaspora degli artisti in guerra”, abbiamo lavorato per ottimizzare e potenziare la qualità tecnica delle sale già presenti al centro. Il progetto di cercare una nuova sala consona a quelle che sono le intenzioni e la visione della nuova governance è tutt’altro che spento.

Sergio Castellitto
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