Corpo libero, la festa dedicata alla danza: Roma si muove al ritmo dell’inclusività, tra grandi nomi e giovani talenti

Dal 10 al 16 giugno, la città eterna sarà il palcoscenico di oltre 150 performance gratuite diffuse sul territorio, con più di cinquanta compagnie professionali

Di THR ROMA

Roma si prepara a danzare. Dal 10 al 16 giugno, la città eterna sarà il palcoscenico di Corpo libero – La festa della danza di Roma; l’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, inaugura l’estate 2024 con una settimana ricca di appuntamenti gratuiti e all’aperto, pronti a far scoprire ai cittadini e ai visitatori l’emozione e la bellezza della danza contemporanea.

Saranno oltre 150 performance gratuite per un totale di cento ore totali di esibizioni, con più di cinquanta compagnie professionali e formazioni di talenti emergenti, grandi nomi italiani e stranieri del balletto contemporaneo e giovani promesse.

La seconda edizione di Corpo libero promette insomma un programma variegato, con spazi dedicati ad artisti e artiste provenienti non solo dall’Italia, ma da tutta Europa e dal mondo intero. Non sarà solo un evento per i professionisti riconosciuti del settore, ma anche un’occasione per le scuole di danza locali di mostrare i propri giovani talenti. Tra i grandi nomi spicca Jérôme Bel, pluripremiato danzatore e coreografo francese i cui lavori sono stati rappresentati al Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou a Parigi o il MoMA di New York. Con Laura Pante proporrà un esperimento coreografico dall’impatto ambientale ridotto.

La manifestazione si svolgerà in diverse location della città, come piazza dei Re di Roma, parco Caduti del mare, piazza Sempione e il Ponte della Musica. Gli spettatori potranno godere di un’ampia varietà di stili di danza, dal flamenco alla danza aerea, dall’hip-hop al latinoamericano, fino alla danza classica e moderna.

L’inclusività di Corpo libero

Uno degli aspetti più significativi del festival è l’attenzione rivolta alle persone con disabilità. Durante la settimana, saranno organizzate numerose attività specificamente pensate per includere persone con diverse abilità, tra cui Tangofog per non vedenti o ipovedenti e sessioni di Dance Well per persone affette dal morbo di Parkinson e i loro familiari. Tra le attività, degno di nota è il laboratorio “Come le lucciole” di Aristide Rontini, un’azione corale aperta a tutti che invita i partecipanti a esplorare il proprio movimento e a entrare in sintonia con gli altri e con l’ambiente circostante.

Avverrà poi la consegna del Premio Ada D’Adamo, in onore della danzatrice, studiosa e critica che ha dedicato la sua vita alla danza. La giuria, presieduta da Donatella Ferrante e composta da Leonetta Bentivoglio, Silvia Carandini, Miguel Gotor e Mario Martone, premierà una personalità distintasi per il suo contributo nel campo dell’accessibilità e del coinvolgimento sociale attraverso la danza. La cerimonia di premiazione si terrà martedì 11 giugno alle ore 19.30 nel Cortile del Museo di Roma a Palazzo Braschi.

“Il corpo protagonista della scena è una scelta di politica cultura”, osserva l’assessore alla cultura Miguel Gotor. “Dopo il successo della prima edizione che l’anno scorso ha rappresentato una sfida vinta, quest’anno i municipi saranno coinvolti ancora di più”. Per Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, ”è giusto che Roma abbia anche una Festa della Danza con la voglia di uscire dai luoghi canonici dello spettacolo per incontrare il pubblico nel territorio. La danza è un’ arte molto sottovalutata, tante fondazioni liriche hanno chiuso i corpi di Ballo. Noi con altre tre istituzioni italiane abbiamo continuato a tenerli in vita”.

Il programma completo si può trovare qui.