HBO Films farà un film sull’ex deputato repubblicano George Santos, “un viaggio alla Gatsby”

Rimosso dalla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, è stato accusato di riciclaggio, appropriazione di fondi pubblici, false dichiarazioni e frode. Il film racconterà la sua improbabile ascesa e la rapida caduta

Un film su George Santos è in fase di sviluppo in casa HBO. La società ha acquisito i diritti del libro di Mark Chiusano The Fabulist: The Lying, Hustling, Grifting, Stealing, and Very American Legend of George Santos, nelle librerie statunitensi dal 28 novembre.

Il film sarà prodotto sotto la guida di Frank Rich (Veep e Succession della HBO) e offrirà uno “sguardo persuasivo e cupamente comico” sull’improbabile ascesa e la rapida caduta dell’ex deputato repubblicano Santos, espulso dalla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, accusato di frode, riciclaggio, furto di fondi pubblici e false dichiarazioni.

L’annuncio del film arriva pochi giorni dopo che Santos è diventato il primo membro della Camera a essere espulso in oltre vent’anni. È anche il sesto nella storia a essere rimosso dai suoi colleghi.

Il film sarà scritto da Mike Makowsky (Bad Education della HBO), anche produttore esecutivo insieme a Rich. Chiusano sarà invece il produttore consulente.

Secondo la descrizione, il film racconta “la storia di una campagna locale apparentemente minore che si è trasformata in una battaglia per l’anima di Long Island e che ha inaspettatamente spianato la strada per il membro del Congresso più famoso del mondo (e ora caduto in disgrazia). Il viaggio alla Gatsby di un uomo venuto dal nulla che ha sfruttato il sistema, ha dichiarato guerra alla verità e ha truffato uno dei distretti più ricchi del Paese per realizzare il suo sogno americano”.

Da quando è arrivato a Washington quasi un anno fa, Santos si è trovato coinvolto in diversi scandali. Più di recente, il Comitato bipartisan per l’etica della Camera ha pubblicato un rapporto che descrive le accuse secondo cui avrebbe presentato false dichiarazioni per la campagna elettorale e usato il denaro dei donatori per uno sfarzoso uso personale. È stato anche accusato di 23 reati federali, tra cui frode telematica e riciclaggio di denaro, di cui si è dichiarato non colpevole.

Deadline ha riportato per primo la notizia.

 

Traduzione di Nadia Cazzaniga