Concita De Gregorio

Ex-Dir.Responsabile

Concita De Gregorio è stata Direttrice Responsabile di The Hollywood Reporter Roma fino al 31.01.2024

Più articoli di Concita De Gregorio

Il tessuto dell’anima. Un ritratto di Pierpaolo Piccioli

Un uomo che attraversa l’Alta Moda con passo leggero e non somiglia a nessuno degli esseri umani per mestiere suoi simili. Vive dove è nato perché preferisce il rumore del mare, ha una famiglia amatissima e ha trasformato il rosa in un segno di rivolta e libertà. L’incontro con Valentino, la prima sfilata, il successo internazionale di un eterno ragazzo prodigio. Che non smette di sognare

  • Moda

Pierpaolo Piccioli, pensieri e parole: “La bellezza è autenticità. Sempre”. L’ultima intervista da direttore creativo di Valentino

L’istinto o la ragione? "L’istinto. Ma l’ho imparato nel tempo. Dopo aver tanto frequentato la ragione ho capito che dovevo tenerla buona da una parte. C’è, ma interviene di rado. Solo se serve". Nudità, seduzione o libertà? "Volevo liberare il corpo delle donne dallo sguardo desiderante, quindi giudicante". L'intervista dell'ex direttrice Concita De Gregorio

  • Moda

The Hollywood Reporter Roma, la forza di un progetto: la fine di una stagione, il viaggio verso nuovi orizzonti

Concita De Gregorio lascia la direzione di THR Roma. Qui il suo saluto, quello dell'editore e della redazione. Ora si apre un altro capitolo

Ferzan Ozpetek. Il regno di Oz nel Nuovo Olimpo. “Alcuni capolavori, tutti interi, io non li ho visti mai”

Con i suoi film ha trasformato Ostiense, lo skyline industriale della Capitale, in una consuetudine. Oggi ha lasciato il quartiere per il centro storico ma con qualche nostalgia, la stessa che prova davanti a una città che ieri si mescolava beatamente, e adesso si chiude. Da oggi, dal 1° novembre 2023, il film di una vita, della sua vita, è su Netflix

Nicola Maccanico. Io e Cinecittà, l’industria dei sogni: “Ho portato la trasparenza. E questo è un mondo che si fonda sulla fiducia”

Le strategie dell’amministratore delegato, 51 anni: mettere insieme il disordine creativo e fare business. “Se oggi le produzioni vengono da noi è perché siamo competitivi: nei cinque anni di gestione pubblica c’erano dei ricavi tra i 12 e i 15 milioni, noi nel 2022 ne abbiamo fatti 39". L'intervista con THR Roma

Kasia Smutniak: “Sei una piccola cosa, di fronte a Roma. Ma io non appartengo a nessun posto”

Gira la città su un’Apetta, dice che in un mondo tanto veloce la capitale e la sua storia rallentano il metabolismo. Poi pensa agli alberi che ha piantato a Campagnano, le uniche radici che si concede. E di boschi e frontiere feroci parla Mur, il suo primo film da regista, che ha debuttato alla Festa del cinema. L'intervista con THR Roma

Costanza Quatriglio ieri, oggi e domani: “Mi godo il mio esordio restaurato ad Alice nella Città”

Il debutto della regista palermitana - un'opera capita e vista più all'estero che in Italia - torna restaurato in 4K a vent'anni dall'uscita. È l'occasione per parlare con una delle nostre intellettuali più lucide e di talento. Con un film in uscita sul padre, Il cassetto segreto, e uno che sogna: un musical sui pesci. L'intervista con THR Roma

Lucia Mascino, persa e magnetica in Smarrimento: “Ogni artista ha un testo attorno a cui danza la sua esistenza”

Lo spettacolo, in giro per i teatri tra Francia e Italia, è della pluripremiata drammaturga e regista Lucia Calamaro. La protagonista è una scrittrice nella metà della vita, colta e borghese, al lavoro su un libro che non riesce a consegnare

  • Teatro

Venezia 80: le lacrime belle come misura del mondo, come misura del cinema. E di un festival

Da Dogman al El Conde passando da Green Border. Ecco, la densità emotiva di molti dei più bei film passati qui, la commozione che sono stati in grado di suscitare, il livello di comprensione dell’altro, di immedesimazione e dunque di condivisione: è stata questa, per costanza e continuità di pianto, una delle vere novità della Mostra 2023

Venezia, il cinema, la moda, il futuro: eccolo, il “Lido dei sogni” di The Hollywood Reporter Roma

È un numero monografico speciale, è una rivista che sogna di diventare libro, è un omaggio alle ottanta edizioni della Mostra del Cinema e insieme alla storia di THR, che ha cento anni ed è stata qui, al festival, dal principio. Dove parlano i grandi del Novecento, i fuoriclasse, poi i loro figli, di sangue e d’arte, dove ritroviamo il passato e incontriamo il futuro delle realtà virtuali. Scopritelo insieme a noi

Michele Bravi e una passione chiamata cinema: “A 16 anni scappai a Los Angeles. Per fare il regista”

Il cantautore - che è sbarcato al Lido nelle vesti di attore di Finalmente l'alba di Saverio Costanzo - si confessa a Concita De Gregorio in questa video-intervista con The Hollywood Reporter Roma: "Il mio grande sogno? Fare un musical"

Benvenuti a Venezia: così The Hollywood Reporter Roma sbarca alla Mostra. Nel segno delle alleanze

THR Roma al Lido: con la Biennale, con le Giornate degli Autori, con Biennale College, con le realtà espanse di Venice Immersive, con Isola Edipo. E con uno speciale di 120 pagine - un numero da collezione, il primo numero - del nostro magazine. Siamo qui per chi è venuto in Laguna ma soprattutto per chi non c’è: per raccontarvi dove va il cinema, dove può andare il mondo. E perché

Michela, ragazza di tuono dai mille talenti. Paziente, potente, fragorosamente libera. Come una jana

Per essere liberi bisogna essere felici. Ma è anche vero il contrario. Per essere felici bisogna essere liberi. Per essere felici bisogna aver sofferto molto, altrimenti non lo sai cosa sia: quanto conti camminare, se non sei mai caduto, che ne sai

Il filo sottile (ma visibile) che lega le proteste di Hollywood a quella di Roma

Certo, siamo ancora lontani da un'azione così potente come quella americana, che costringe il sistema a fare i conti con le sue storture. Ed è vero che in Italia e in Europa la categoria degli artisti non è altrettanto coesa. Ma qualcosa sta cambiando: c’è una consapevolezza nuova. E la cartina di tornasole saranno proprio i festival in arrivo

Venezia 80, il Piano B di Barbera: sarà “un festival paneuropeo” se lo sciopero fermerà i film americani

Allarme al Lido per un'eventuale onda lunga della mobilitazione degli attori a Hollywood. Intanto il direttore Alberto Barbera allerta i suoi su un programma alternativo, che tenga conto della possibile diserzione delle star di Hollywood

Valentino e Le Tre Grazie di Piccioli, una sfilata che è una favola sul tempo (sul mondo in cui viviamo)

Il défilé di haute couture della Maison al castello di Chantilly, con testimonial Florence Pugh. Fenomenologia di una sfilata che è anche una storia di tutti noi, particolare e universale, di chi fugge, si ribella ai padri pur conservandone traccia, seguendo la libertà ed il desiderio. Una storia senza orologio, che continua a parlare da secoli

  • Moda

Il cinema, la realtà, la malinconia e la materia di cui sono fatti i sogni

Metti una sera a Milano con Vittorio Lingiardi e Luca Guadagnino a parlare dell'inconscio, che sta al crocevia tra vita e settima arte. Perché i sogni sono la realtà più autentica e profonda di ciascuno di noi. Ed è forse per questo che se ne vanno dalla coscienza veloci

  • Film

Valentino, la vigilia della sfilata

È la storia di un momento prima. Il mago è vestito di nero e tutti gli altri di bianco. Le prime sarte mostrano i modelli, lui sta fermo, osserva. Si muovono veloci, seguono una coreografia che si ripete da decenni. È un rito, una cerimonia segreta. Qualcuno si commuove.

  • Moda

La libertà, il desiderio, la creazione: se non è questa la vita reale, quale è?

Cinema, serie tv, moda e musica hanno stretto da tempo fra loro un sodalizio. Mentre noi siamo qui a distinguere, classificare, chiudere ogni cosa in una definizione cartesiana loro – i pezzi della vita – si sono alleati e hanno costruito la casa dove tutti abitiamo. Lo spazio e il tempo in cui ci muoviamo: lo vediamo dalle piazze del Pride, nelle sfilate, nei film

Addio, Berlusconi: è calato il sipario su un’epoca infinita (e no, il sequel non è possibile)

Si resta tutti orfani: amici e nemici, parenti ed estranei. Ci sarà una serie tv, non così presto ma senz’altro presto: una Succession che racconti l’uomo che andava in Dacia con Putin e a cena con Trump, che invitava in villa gli avversari politici e i concorrenti in tv. Finisce un'era, finisce una stagione tv, la più lunga della storia italiana