The Bear: rinnovata per una terza stagione la serie con Jeremy Allen White

Il secondo capitolo ha seguito Carmy, Sydney e Richie mentre lavoravano per trasformare la loro malmessa paninoteca in un locale di livello superiore. Disponibile su Disney+

Di THR ROMA

Disney+ ha annunciato che The Bear è stata rinnovata per una terza stagione. Le prime due stagioni sono disponibili in streaming su Disney+ in Italia.

The Bear, che ha entusiasmato il pubblico nella prima stagione per poi raggiungere livelli ancora più alti nella seconda, è diventato un fenomeno culturale”, ha dichiarato Nick Grad, presidente di FX Entertainment. “Siamo molto orgogliosi di collaborare con Christopher Storer, Joanna Calo, Josh Senior e il resto del team creativo, nonché con il brillante cast guidato da Jeremy Allen White, Ayo Edebiri e Ebon Moss-Bachrach. Quello che hanno fatto loro e la troupe è davvero notevole e noi e i nostri partner di Hulu e Disney+ ci uniamo ai fan nell’attesa del prossimo capitolo della storia di The Bear”.

La prima stagione è attualmente candidata a 13 Emmy Awards, tra cui quello come miglior serie comedy, ha ottenuto nomination per la recitazione di Jeremy Allen White, Ebon Moss-Bachrach, Ayo Edebiri, Jon Bernthal e Oliver Platt, oltre a nomination per scrittura, regia, casting, production design, montaggio delle immagini, montaggio del suono e missaggio del suono. La serie, acclamata dalla critica, è stata anche premiata come AFI TV Program of the Year per la sua prima stagione e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui WGA Award, PGA Award, Film Independent Spirit Award, American Cinema Editors Award e ACE Eddie Award. Inoltre, Jeremy Allen White ha vinto il Golden Globe, il SAG e il Critics Choice Award come attore protagonista di una serie comedy.

La seconda stagione (qui la nostra recensione) ha seguito Carmen “Carmy” Berzatto (Jeremy Allen White), Sydney Adamu (Ayo Edebiri) e Richard “Richie” Jerimovich (Ebon Moss-Bachrach) mentre lavoravano per trasformare la loro malmessa paninoteca in un locale di livello superiore. Nel dare nuova luce al ristorante, la squadra ha intrapreso un viaggio di trasformazione e ognuno di loro è stato costretto a confrontarsi con il passato e a fare i conti con chi voleva essere in futuro.

Naturalmente, si è scoperto che l’unica cosa più difficile della gestione di un ristorante è aprirne uno nuovo e la squadra ha dovuto destreggiarsi tra la folle burocrazia dei permessi e degli appaltatori e la bellezza, e allo stesso tempo la difficoltà creativa, della pianificazione del menu. Questo cambiamento ha portato anche una nuova attenzione all’ospitalità. Mentre i membri dello staff sono stati costretti a lavorare insieme in modi nuovi, sfidando i limiti delle loro capacità e relazioni, il team ha imparato anche cosa significa essere al servizio, sia dei clienti che l’uno dell’altro.