Cronache dal set, un giorno con gli attori di Mare Fuori 4: si gira la serie, è la prova generale per il film

Il regista Ivan Silvestrini dirige a Napoli una scena con l'attrice Clotilde Esposito: tra rientri in carcere, amori fraterni e morti apparenti. Maria Pia Ammirati: "Stiamo chiudendo la quarta stagione. Ma gli sceneggiatori sono già al lavoro sulla quinta e la sesta"

Appuntamento con la produzione alle 15 in piazza Mercato, nel cuore di Napoli, in uno dei giorni più caldi di un settembre che sembra agosto. Una piazza assolata, deserta, silenziosa, all’interno della quale sono parcheggiati tre grossi camion e due van. Una ventina di attrezzisti stanno preparando l’occorrente, posizionano in religioso silenzio le macchine sui binari per una carrellata. Siamo sul set di Mare Fuori 4, la fortunata serie prodotta da Rai Fiction e Picomedia, che racconta le vicissitudini di un gruppo di ragazzi finiti in un carcere minorile.

Ci viene incontro il regista Ivan Silvestrini: questa, dice, sarà la più lunga carrellata della sua carriera. La protagonista della scena è una dei volti ricorrenti delle scorse stagioni: una ragazza che, dopo un periodo di libertà, finisce per sbagliare di nuovo e torna dietro alle sbarre. In piazza fa caldo, la troupe è indaffarata. Età media molto bassa, intorno ai 30 anni. Una cinquantina di persone in tutto.

Set Mare Fuori 4 a piazza Mercato - Napoli

Set Mare Fuori 4 a piazza Mercato – Napoli

Radunati in un angolo della piazza, un gruppetto di adolescenti scalpitano. Indossano vestiti vistosi alla Mare Fuori, minigonne, top, camicie sgargianti, una quindicina in tutto. Sono le comparse che faranno da contorno alla scena, interpreteranno i passanti. Per alcuni è la prima volta, altri sono figuranti professionisti. Sono stati convocati ma non sanno ancora cosa li aspetta. Le indicazioni verranno date in seguito, “del resto dobbiamo solo camminare” ci dice la più spigliata tra loro, truccata e vestita come Elodie ai David di Donatello.

Clotilde Esposito sul set di Mare fuori 4

Clotilde Esposito sul set di Mare fuori 4

Mare Fuori 4, il cast tecnico

Francesca Amitrano è la direttrice della fotografia, all’attivo una candidatura ai Nastri D’argento con Ammore e Malavita dei Manetti Bros. Lei e il regista sono entrambi quarantenni, entrambi usciti dal Centro Sperimentale di Roma, un mese fa al centro di un repentino cambio di guardia al vertice. “Non è una bella storia. Il Centro Sperimentale deve essere libero. Non trovo sano che diventi un luogo politicizzato – ci confida Silvestrini – fino ad ora, anche se la presidenza era di nomina politica, nella scuola si è respirata un’aria di estrema libertà creativa. Spero che resti così. Sergio Castellitto (il nome speso per la nuova presidenza, ndr) è un’autorità nel cinema italiano. È un bene che il centro sia gestito da persone che fanno cinema e che capiscono le esigenze delle nuove generazioni.”

Francesca Amitrano - direttrice della fotografia - sul set di Mare fuori 4

Francesca Amitrano, direttrice della fotografia sul set di Mare fuori 4

Amitrano spiega brevemente il lavoro sulla fotografia della serie: “Ivan è interessato alla luce naturale, quindi bisogna aspettare il momento giusto per girare. La cosa più bella che ho fatto in questa stagione è stato ricreare, in una puntata, la luce di un sogno, dandole movimento. Come se fosse il passaggio onirico di un treno. Fare la fotografia di questa serie, basata sull’emotività, significa esaltare con la luce le emozioni”. Difficile a dirsi, facile a vedersi.

Clotilde Esposito sul set di Mare fuori 4

Clotilde Esposito sul set di Mare fuori 4

La star del set è Silvia (Clotilde Esposito), uno dei personaggi storici della serie tv. Arriva quando è già tutto pronto. È vestita di rosa, truccata e pettinata, occhialoni da sole, con uno chauffeur che le tiene la borsa e la ripara dal sole con un ombrellino. “Oggi giriamo la scena in cui un personaggio viene arrestato: un classico della serie. Facciamo vedere sempre come e perché i nostri ragazzi sono finiti dentro l’istituto penale” spiega Silvestrini, prima di convocare la protagonista insieme all’altro attore – chiamato dalla produzione il Rattuso (il borseggiatore) – e due figuranti vestiti da carabinieri. Movimenti, azione e interazioni vengono definiti sul momento. Clotilde Esposito ha il copione e sa quello che deve fare, gli altri devono impararlo velocemente.

Clotilde Esposito e il regista Ivan Silvestrini

Clotilde Esposito e il regista Ivan Silvestrini

Ciak, si gira

Serviranno ben tredici ciak per girare gli ultimi 30 secondi della prima puntata. Maria Grazia, alle sue prime esperienze da assistente alla regia, vera eroina della giornata, urla, sbraita, posiziona comparse e attori, redarguisce, incoraggia, il tutto con la sola potenza della sua voce: “Non uso il megafono perché preferisco stonarli con la mia voce” dice sorridendo, soddisfatta di aver portato a casa (faticosamente) il lavoro.

Set Piazza Mercato Mare Fuori 4

Set Mare fuori 4 a Piazza Mercato – Napoli

Dopo due ore di aggiustamenti tecnici, finalmente il primo ciak. Ma al fatidico grido: Azione! manca il Rattuso, che si è distratto. Al secondo ciak il Rattuso impalla la camera. Al terzo il regista lo sposta, lo vuole vedere da un’altra angolazione. Dopo il quarto ciak, Maria Grazia parla con l’attrice che invece di camminare “sfila”. Al quinto ciak tutto da rifare: è passato un aereo. Al sesto, uno dei carabinieri si dimentica di inseguire la protagonista. Maria Grazia spiega nuovamente la scena ai presenti.

Clotilde Esposito e Francesco D'Agostino sul set di Mare Fuori 4

Clotilde Esposito e Francesco D’Agostino sul set di Mare Fuori 4

Al settimo ciak ci siamo, ma gli operatori sono perplessi: meglio rifare. All’ottavo il regista decide che il Rattuso si deve legare i capelli per vederlo meglio in viso, ma l’attrice sbaglia i movimenti ed è di nuovo: “Stoop!” Al nono ciak il Rattuso, dopo il tentato borseggio, rimane in campo invece di scappare. Al decimo lo stop arriva dopo pochi secondi , stavolta per un errore tecnico.

Il Rattuso (Francesco D'Agostino)

Il Rattuso (Francesco D’Agostino)

Per l’undicesimo ciak, Rattuso entra un filino dopo il tempo prestabilito, nel dodicesimo l’attrice accelera la camminata. Al tredicesimo tutto fila liscio: buona la tredicesima. Con grande sospiro di sollievo da parte nostra, ormai preoccupati per l’incolumità del Rattuso.

Set Piazza Mercato Mare Fuori 4

I due carabinieri sul set di Mare Fuori 4

Ma ecco che bisogna scappare subito su un altro set. Martina, la giovanissima segretaria di edizione,spiega che ogni giorno la troupe deve produrre dagli 8 ai 10 minuti di girato al giorno. Facendo rapidi calcoli è impossibile che la giornata dei lavoratori sul set possa essere di 24 ore, visto che per girare 50 secondi sono servite più di tre ore.

Artem nella cella dell'IPM di Mare Fuori 4

Artem nella cella dell’IPM di Mare Fuori 4

Dentro l’Istituto penitenziario minorile più famoso d’Italia

Il nuovo set è all’interno dell’istituto penitenziario. Il regista fa da cicerone nella Base Navale della Marina Militare al Molo San Vincenzo, trasformata nell’Istituto Penitenziario Minorile più famoso d’Italia. Mostra l’ingresso televisivo del finto carcere (che nella realtà è un portone secondario) e la sezione maschile e femminile del penitenziario (che in realtà sono nello stesso posto, ma cambiano a seconda dell’angolazione delle riprese). Il refettorio, la sala trucco dove troviamo Edoardo – Matteo Paolillo, autore insieme a Stefano Lentini anche del brano O’ Mar for, cantato oramai in tutti i luoghi e in tutti i laghi -, vivo e vegeto, in gran forma, sempre gentile e disponibile, che avevamo già incontrato alla nostro party al Lido.

Matteo Paolillo al trucco sul set di Mare fuori 4

Matteo Paolillo al trucco sul set di Mare fuori 4

Il reparto costumi è una grande stanza con una sequela di stender, ciascuno con i nomi dei protagonisti. Rossella Aprea è la costumista della serie: “Quest’anno mi sono divertita a creare il look di Donna Wanda, che sarà una mantide religiosa, vestita di nero, di lattex, di pelle, metallizzata. Anche Rosa Ricci avrà un’evoluzione più rock e scura, un po’ meno coatta. Dei maschietti, Pino sarà ancora più stiloso e super colorato, mentre Cardio Trap sarà fashion urban napoletano” racconda mostrando l’infinito guardaroba del cast. In mezzo, anche una serie di t-shirt personalizzate, ciascuna con l’effige dei ragazzi della serie.

La costumista sul set di Mare fuori 4

Rossella Aprea, costumista di Mare Fuori 4

“Le magliette con i volti degli attori sono un regalo che ho fatto ai ragazzi, da indossare nei tempi morti, tra una scena e l’altra, quando mangiano o quando si truccano. Per quanto riguarda i costumi abbiamo deciso di immergere i protagonisti nella realtà dei quartieri napoletani. Ho cercato di portare la moda di Scampia, Sanità e Forcella, qui dentro nell’istituto penitenziario minorile. Assegnando a ognuno dei ragazzi il suo personale stile”.

Reparto costumi di Mare Fuori 4

Reparto costumi di Mare Fuori 4

In una delle celle della sezione maschile, l’aiuto regista Giuseppe Eusepi sta dirigendo Carmine (Massimiliano Caiazzo) e Pino (Artem) in una scena in cui Pino dà di matto, e Carmine prova a calmarlo. Una scena “facile”, che i due protagonisti girano in men che non si dica. In pochissimi ciak i due attori portano a casa il girato. Per Silvestrini il materiale girato in 18 settimane (più due della seconda unità) è talmente buono che qualche puntata potrebbe avere una durata maggiore rispetto a quella prevista (della serie non si butta via niente).

Massimiliano Caiazzo, Artem e Giuseppe Eusepi

Massimiliano Caiazzo, Artem e l’aiuto regista Giuseppe Eusepi

Nell’IPM c’è anche Antonio Farina, lo scenografo di Mare Fuori, autore della ricostruzione delle celle e di tutti gli ambienti in cui vivono e bivaccano i ragazzi. “Abbiamo trasformato la Base Navale in un grande teatro di posa” spiega il maestro artigiano, che con la sua laboriosa squadra sta costruendo, all’interno della cappella, una scenografia che non ci viene mostrata.

Antonio Farina, scenografo di Mare fuori 4

Antonio Farina, scenografo di Mare fuori 4

Dal piccolo al grande schermo

Nella troupe di Mare Fuori si respira un’aria “giovane”, merito dell’età anagrafica piuttosto bassa in tutti i reparti del set, regia inclusa. “Non si può parlare ancora di un vero e proprio ricambio generazionale nel cinema e in tv. Ma se non avessimo avuto l’opportunità di girare alcune serie, io e altri colleghi della mia età, tra cui Ludovico Bessegato (Skam, Prisma) o Stefano Ludovichi (Il processo, Christian), non avremmo avuto grandi chance per farcela. Queste serie hanno creato una forte domanda proprio mentre eravamo in attesa di un’occasione che sembrava non arrivare mai. Ci siamo ritrovati ad essere la generazione perfetta, preparati per affrontare un’impresa completamente diversa da quella compiuta dal cinema d’autore di un tempo.”

Ivan Silvestrini regista di Mare Fuori 4

Ivan Silvestrini regista di Mare Fuori 4

Il cinema rimane però il sogno nel cassetto di questi giovani registi che si stanno facendo le ossa con le serie tv. Silvestrini ha in programma di ritornare nelle sale quanto prima. “Cercheremo di portare sul grande schermo le prime due puntate di Mare Fuori per fare un test, per sondare la reazione del pubblico al cinema. In fondo è uno degli eventi televisivi più attesi della stagione”.

Mare Fuori 4

Mare Fuori 4

Una sorta di prova generale per l’uscita del film, come ha anticipato a Napoli, alla presentazione dei palinsesti, Roberto Sessa di Picomedia. Un evento che potrebbe verificarsi addirittura prima delle altre due stagioni. “Siamo a buon punto. In questi giorni stiamo chiudendo la produzione della quarta stagione. Contemporaneamente stanno scrivendo la quinta e la sesta. Noi siamo pronti per un un progetto più ambizioso, atteso da un pubblico diversificato, giovane ma anche anziano, trasversale nella famiglia. Stiamo viaggiando in maniera  spedita”, conferma Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction – oramai unico avamposto che genera prodotti di successo nella tv pubblica.

Artem

Artem sul set di Mare fuori 4