Zerocalcare non parteciperà a Lucca Comics & Games: “Il patrocinio di Israele è un problema”

"Per me venire a festeggiare lì dentro è un corto circuito che non riesco a gestire", ha dichiarato il fumettista romano. Solidarietà dalla casa editrice Bao Publishing, mentre la fiera del fumetto lucchese risponde: "Non rinunciamo al patrocinio, atto poco responsabile"

Zerocalcare non parteciperà a Lucca Comics & Games. Michele Rech, fumettista romano di 39 anni conosciuto con il nome d’arte di Zerocalcare, il 28 ottobre ha pubblicato attraverso le sue stories di Instagram un lungo messaggio in cui afferma che per lui “il patrocinio dell’ambasciata israeliana su Lucca Comics rappresenta un problema”.

“In questo momento in cui a Gaza sono incastrate due milioni di persone che non sanno nemmeno se saranno vive il giorno dopo, dopo oltre 6000 morti civili, uomini, donne e bambini affamati e ridotti allo stremo in attesa del prossimo bombardamento o di un’invasione di terra – continua Zerocalcare – per me venire a festeggiare lì dentro è un corto circuito che non riesco a gestire”.

Il conflitto tra Israele e Gaza, cominciato il 7 ottobre con attacchi sferrati dal gruppo fondamentalista religioso di Hamas (considerato gruppo terroristico dall’UE), che dal 2007 controlla la striscia di Gaza, ha causato più di 1400 vittime israeliane e più di 6000 palestinesi, dopo la controffensiva lanciato dallo stato di Israele contro la Striscia.

Il fumettista, che quest’anno ha pubblicato la sua nuova serie Netflix Questo mondo non mi renderà cattivo, si scusa inoltre con la casa editrice – Bao Publishing – con i lettori e le lettrici “che hanno speso denaro per treni e alloggi, magari per venire apposta”, e aggiunge inoltre che per lui “Lucca Comics è sempre stato un gigantesco accollo ma anche un momento di calore e incontro”.

Lucca Comics & Games, che prenderà il via dall’1 al 5 novembre, oltre al patrocinio dell’ambasciata di Israele in Italia, ha ricevuto anche quello del Consolato degli Stati Uniti d’America. Un contributo che la fiera, nella persona del presidente di Lucca Crea Nicola Lucchesi, ha descritto come “un segnale di forte internazionalizzazione”.

Zerocalcare: “Non è una gara di radicalità”

“Sono stato a Gaza diversi anni fa, conosco persone che ancora ci vivono e persone che ci sono andate per costruire progetti di solidarietà, di sport, hip hop e di writing,” ha continuato Zerocalcare. “Quando queste persone mi chiedono com’è possibile che una manifestazione culturale di questa importanza non si interroghi sull’opportunità di collaborare con la rappresentanza di un governo che sta perpetrando crimini di guerra in spregio del diritto internazionale – aggiunge il fumettista – io onestamente non riesco a fornire una spiegazione”.

Il fumettista, che ha esordito anche come autore di serie d’animazione nel 2021 con Strappare lungo i bordi (Netflix) e che ha pubblicato graphic novel best seller come La profezia dell’armadillo, scrive inoltre che questa sua presa di posizione “non è una gara di radicalità”. “Da parte mia non c’è nessuna lezione o giudizio morale verso chi andrà a Lucca e lo farà nel modo che ritiene più opportuno”. Rech inoltre specifica che questa non è una contestazione verso la presenza dei due autori del poster di Lucca Comics & Games Tomer e Asaf Hanuka.

I due autori di Tel Aviv, gemelli, classe 1974, hanno infatti illustrato il poster ufficiale della kermesse toscana, intitolato “A tribe of two”. Negli anni si sono distinti per aver partecipato a importanti produzioni, tra cui il fumetto Il divino di Boaz Lavie, e per aver curato il lato concept art del film d’animazione vincitore del golden globe Valzer con Bashir (2008), del regista israeliano Ari Folman. Asaf Hanuka è stato anche autore del fumetto di Roberto Saviano Sono ancora vivo (edito da Bao Publishing).

“Spero loro partecipino e spero riusciranno a sentirsi a casa, perché non ho mai pensato che i popoli e gli individui coincidessero con i loro governi”, conclude Zerocalcare, scrivendo di sperare di vedere “un giorno” anche “fumettisti palestinesi, che al momento non possono lasciare il paese”.

La solidarietà della casa editrice a Zerocalcare

La casa editrice Bao Publishig, che ha edito i romanzi a fumetti di Michele Rech, ha pubblicato un comunicato attraverso il suo profilo ufficiale Instagram, in cui annuncia la cancellazione di tutti gli eventi in cui era presente Rech. “Tutta BAO gli è solidale, comprende perfettamente le sue ragioni, le accetta e se ne sobbarca serenamente le conseguenze, confidando nella comprensione anche dei lettori e dei visitatori della fiera”, ha scritto Bao Publishing.

“Spiace che, se qualche giorno fa l’organizzazione si fosse espressa pubblicamente per chiarire i dubbi e le perplessità che hanno portato parte dell’opinione pubblica addirittura a invocare il boicottaggio di Lucca, forse i toni della polemica sarebbero stati più gestibili, e non si sarebbe dovuti arrivare a tanto”, continua la casa editrice. E conclude: “Da un grande evento popolare derivano grandi responsabilità, e quella di comunicare con il proprio pubblico, soprattutto in un momento drammatico e di grandissima incertezza, non è tra quelle che si possono ignorare”.

 

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La risposta di Lucca Comics & Games

“Lucca Comics & Games è da sempre un luogo sicuro per le differenze”, si legge nel comunicato stampa pubblicato dalla manifestazione in risposta al dibattito degli ultimi giorni e che riguarda il patrocinio ricevuto dall’Ambasciata israeliana in Italia in primavera. “Questo patrocinio – non oneroso – è stato ricevuto, come molti dei patrocini che in questi anni hanno affiancato il festival, per riconoscere il valore del nostro programma culturale. Questa attribuzione istituzionale deriva da un lavoro durato quasi un anno, un progetto che ha coinvolto due artisti noti e apprezzati in Italia e nel mondo, come Asaf e Tomer Hanuka, ai quali Lucca ha dedicato una mostra e ha affidato l’immagine di un’edizione imperniata sul tema Together, all’insegna della condivisione di quei valori che da sempre ci guidano: rispetto, comunità, inclusione e partecipazione”

“Rispettiamo le scelte personali, rispettiamo le opinioni di tutti e da sempre abbiamo l’ambizione di essere il luogo dove è possibile stare insieme nelle differenze. Crediamo nelle persone e nella capacità di dimostrare che la cittadinanza attiva della comunità di Lucca Comics & Games può essere migliore di quello che le sta attorno. Ci adoperiamo sempre per garantire questa libertà, per dare spazio al dialogo su tanti temi diversi tra cui anche quelli di questa cogente attualità, come già previsto nel nostro programma. Un lavoro per dare a tutti gli appassionati, che rendono unica una manifestazione nata dal basso come la nostra, la certezza che questa manifestazione non dimentica le sue radici e la sua missione”.

“Abbiamo riflettuto molto sulla possibilità di rinunciare al patrocinio, ma abbiamo ritenuto che sarebbe un atto poco responsabile nei confronti non solo delle istituzioni e delle realtà appartenenti al nostro ecosistema, ma anche per tutti i partecipanti. Lucca Comics & Games mette da sempre al centro solo ed esclusivamente l’opera intellettuale e creativa, le persone: il nostro lavoro, il nostro percorso valoriale, e la nostra storia parlano per noi. Il claim di quest’anno – Together – nasce nel solco del Becoming Human del 2019, di Hope nel 2022, e di quelle stelle che siamo tornati a vedere nel 2021 dopo un altro momento drammatico che abbiamo affrontato e superato insieme”.