Writers Guild of Great Britain: “La vostra solidarietà ha contato e la vostra voce è stata ascoltata”

Arrivano le prime reazioni internazionali dopo l'annuncio del nuovo contratto stilato nella tarda serata di domenica 24 settembre

Di THR ROMA

Dopo che la Writers Guild of America e i rappresentanti degli studios e delle piattaforme streaming di Hollywood hanno raggiunto un accordo provvisorio su un nuovo contratto nella tarda serata di domenica 24 settembre, lunedì 25 settembre sono iniziate le reazioni internazionali.

Tra i gruppi che hanno commentato gli sviluppi c’è la Writers Guild of Great Britain (WGGB). “Ci congratuliamo con il nostro sindacato gemello negli Stati Uniti per aver raggiunto un accordo provvisorio con l’AMPTP”, ha dichiarato la presidente della WGGB Lisa Holdsworth in un comunicato. “Negli ultimi 146 giorni abbiamo assistito a una straordinaria dimostrazione di solidarietà da parte degli sceneggiatori e dei loro fratelli sindacalisti su entrambe le sponde dell’Atlantico e in tutto il mondo.

Siamo stati travolti dalla risposta dei nostri iscritti che si sono schierati al fianco dei colleghi in sciopero oltreoceano: avete seguito alla lettera le regole dello sciopero della WGA, avete partecipato alla protesta della WGGB a Londra in estate e avete inviato uno tsunami di sostegno sui social media. Alcuni di voi si sono persino uniti ai picchetti negli Stati Uniti.

La vostra solidarietà ha contato e la vostra voce è stata ascoltata, sia dalla Writers Guild of America e dai suoi membri, sia dalle piattaforme streaming, dagli studios e dai produttori che hanno assistito a questa manifestazione globale di azione collettiva e hanno – finalmente – ascoltato”.

Ha dichiarato che la WGGB è in attesa di conoscere i dettagli dell’accordo provvisorio e “le sue implicazioni per gli sceneggiatori britannici”, sottolineando: “Tutti gli sceneggiatori che lavorano per le piattaforme streaming devono godere di termini e condizioni dignitosi e il modo migliore per ottenerli è attraverso accordi sindacali. Il nostro lavoro qui continuerà”.

La Writers Guild of Great Britain (WGGB) sull’accordo degli sceneggiatori

Holdsworth ha poi aggiunto un’ulteriore nota di serietà, facendo riferimento allo sciopero degli attori in corso. “Siamo anche consapevoli del forte impatto che lo sciopero sta avendo sulle industrie creative del Regno Unito, sui nostri iscritti e su quelli dei nostri sindacati fratelli del settore dello spettacolo, per cui auspichiamo una rapida risoluzione sia di questo sciopero che di quello della SAG-AFTRA, a cui continuiamo a inviare la nostra solidarietà”, ha dichiarato.

Dopo diversi lunghi giorni consecutivi di trattative, domenica 24 settembre la Writers Guild of America e un gruppo che rappresenta gli studios e le piattaforme streaming hanno raggiunto un accordo provvisorio su un nuovo contratto, in un importante sviluppo che potrebbe portare alla fine di uno storico sciopero degli sceneggiatori durato 146 giorni.

La Writers Guild of America ha inviato la notizia ai capitani degli scioperi via e-mail domenica sera, e successivamente il comitato negoziale ha informato tutti gli iscritti. “Abbiamo raggiunto un accordo provvisorio su un nuovo MBA 2023, vale a dire un accordo di principio su tutti i punti, soggetto alla stesura del linguaggio contrattuale definitivo”, si legge nel messaggio inviato agli iscritti. “Possiamo dire, con grande orgoglio, che questo accordo è eccezionale, con guadagni e tutele significative per gli sceneggiatori di ogni settore”.

A giugno, la WGGB e altri si erano uniti agli sceneggiatori e ad altri lavoratori dei settori dei media e dell’intrattenimento in tutto il mondo per “Screenwriters Everywhere”, una giornata globale di solidarietà con gli sceneggiatori di Hollywood in sciopero. L’obiettivo della protesta, organizzata dalla WGGB nel centro di Londra, era quello di “sostenere gli 11.500 iscritti della Writers Guild of America West e della Writers Guild of America East” in sciopero dal 2 maggio.

All’evento hanno partecipato il creatore di Succession Jesse Armstrong, lo sceneggiatore britannico Russell T Davies (Doctor Who, Queer as Folk) e lo sceneggiatore televisivo e cinematografico Jack Thorne (His Dark Materials – Queste oscure materie, The Eddy, Enola Holmes).

Traduzione di Nadia Cazzaniga