Rapito di Marco Bellochio è candidato ai premi César nella categoria per il miglior film straniero

La notizia arriva a breve distanza dal riconoscimento come miglior opera italiana dell’anno per il Sindacato nazionale critici cinematografici. A occuparsi delle vendite internazionali della pellicola è The Match Factory

  • Di THR ROMA

Rapito è il miglior film italiano del 2023 secondo il Sindacato nazionale dei critici cinematografici

Un'opera "con l'impeto degli esordi e la maturità del maestro". La pellicola di Marco Bellocchio riceverà il riconoscimento durante la 35ª edizione del Trieste Film Festival il prossimo 23 gennaio

  • Di THR ROMA

Rapito sbarca negli States. Il film di Bellocchio sul caso Mortara arriverà nei cinema statunitensi

"Siamo entusiasti di portare al pubblico l'opera di un maestro. Siamo certi che questa pellicola potrà avere un percorso luminoso e una grande accoglienza da parte del pubblico americano" hanno dichiarato i distributori

  • Di THR ROMA

Nastri d’argento 2023: da Rapito a Il ritorno di Casanova, tutte le candidature

Marco Bellocchio e Nanni Moretti gli autori più candidati nella grande sfida tra i film #soloalcinema. La premiazione si svolgerà martedì 20 Giugno nell’arena del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo

  • Di THR ROMA

“Il Papa ‘circonciso’, l’Inquisitore e il bambino: così abbiamo ricostruito la storia (vera) di Rapito”

La Roma ebraica, l'irruzione dei militari, l'inganno delle autorità cattoliche, la scomparsa del ragazzino, il "potere divino" di Pio IX: la regista Susanna Nicchiarelli e lo scrittore Edoardo Albinati raccontano il loro lavoro a fianco di Marco Bellocchio, fondato sugli atti del processo Mortara. Un'esclusiva di THR Roma

Rapito, la recensione: Marco Bellocchio lacera ancora i confini della nostra anima

Applausi alla prima al Grand Theatre Lumière, più timida la stampa internazionale, il regista italiano riconquista Cannes. Il film su Edgardo Mortara passa al Festival e viene promosso a pieni voti

Marco Bellocchio, dialogo con THR Roma – Vol. 2: “Schiodare il Cristo: è questo il percorso di Rapito”

Il regista approda a Cannes con il film sul bambino ebreo sottratto ai genitori per essere cresciuto da Pio IX: dalle traiettorie delle religioni ai "punti ciechi" in cui si annidano le tragedie della vita, passando dal progetto (tramontato) di Steven Spielberg, ecco la seconda parte della video-intervista in esclusiva con The Hollywood Reporter Roma

Leonardo Maltese: io, “Rapito” da Bellocchio e Leopardi (ma credevo di essere un comico)

Da Il signore delle formiche all'approdo a Cannes, aspettando di interpretare il poeta di Recanati. Un giovanissimo attore che ha un obiettivo: "Sogno questo mestiere e voglio dimostrare di meritarlo". Nel frattempo scrive canzoni e poesie. L'intervista esclusiva con THR Roma

Fausto Russo Alesi: “A Cannes a vedere Rapito inviterei Spielberg. Ma anche Fellini, Visconti e Wertmuller”

Dopo aver interpretato Francesco Cossiga in Esterno Notte, l'attore torna a recitare per Bellocchio in Rapito, in concorso all'ultimo Festival di Cannes, nella parte di Momolo, il padre di Edgardo Mortara, il bimbo ebreo "sequestrato" dalla polizia pontificia di Pio IX

Rapito: il trailer del nuovo film di Marco Bellocchio che sarà presentato a Cannes 2023

Nel 1858, nel quartiere ebraico di Bologna, i soldati del Papa irrompono nella casa della famiglia Mortara. Per ordine del cardinale, sono andati a prendere Edgardo, il loro figlio di sette anni. Il film narra la loro battaglia, che diventa anche politica

Alice nel paese dei dati: quando lo streaming è gratis, ma con la pubblicità (su misura). E torna il noleggio

"Il mercato pubblicitario sta vacillando, ma nel mondo delle smart tv gli investimenti sono in aumento. Altre grandi emittenti si lanceranno in modelli ibridi", dice a THR Roma il Cco di Rakuten Tv Marcos Milanez

Cannes 77, Valerio Piccolo firma la canzone originale di Parthenope, il nuovo film di Sorrentino

Il musicista è autore di E si' arrivata pure tu, presente nella colonna sonora dell'ultimo lungometraggio del premio Oscar italiano. L'anteprima sulla Croisette è prevista per stasera, 21 maggio

  • Musica

Barbara Ronchi: “Deprime il numero di copie con il quale escono alcuni film. Per questo vanno accuditi, coccolati”

"Questo è uno di quei titoli che vanno accompagnati, mettendoci la faccia". Al Bellaria Film Festival 2024 l'attrice presenta Io e il secco, opera prima di Gianluca Santoni per cui vince anche il premio Casa Rossa per la migliore protagonista e "per l'impegno continuo nel cinema dei giovani autori"

Giffoni, annunciati i primi film in concorso per la 54esima edizione. Il tema è “l’illusione della distanza”

Le discriminazioni etniche, il conflitto israelo-palestinese, lo sport come riscatto, le difficoltà di essere genitori e figli, e la scoperta della sessualità sono alcuni dei temi trattati dalle opere selezionate

  • Di THR ROMA

Il cinema italiano sta diventando un brutto film di genere, scritto male. E senza colonna sonora

L'Associazione Compositori Musica per Film interviene nella polemica sui David di Donatello che oppone le maestranze del cinema italiano a un sistema che privilegia, a partire dai premi, soprattutto registi e attori. E ci parla di una battaglia di cui pochi sanno i contorni. E nessuno gli esiti. Tutte le categorie coinvolte hanno espresso “rammarico”, "parola - dice l'ACMF - che francamente ci suona quale triste eufemismo di termini ben più congeniali a raccontare l'evento di cui stiamo discutendo"

È la sindrome dei grandi nomi “esordienti” il problema dei David di Donatello. Parola di giurato

La candidatura di registi alla loro opera prima dovrebbe dare voce a nuovi talenti, permettendo di ripagare sforzi quasi suicidi in termini di rientro economico e personale, e servirebbe a coltivare il futuro del cinema del Bel Paese. Perché allora tutti i nominati al miglior esordio sono nomi stellari della settima arte? E poi: su 187 titoli candidati, solo quattro film hanno vinto tutto. Che senso ha?

Scenografi e costumisti premiati ai David nel sottoscala di Cinecittà, l’ennesima dimostrazione del cinetafazzismo italiano

Non si capisce perché: le maestranze finiscono a essere premiati in un angolo imbarazzante del Teatro 5. C'è chi se la prende, chi non va proprio a ritirarlo e chi si chiede perché uno "sfregio" tale in una cerimonia che, comunque, è durata tre ore e mezza

La sorpresa Michele Riondino e il tris di Palazzina Laf ai David sono più importanti di tre statuette

I David di Donatello all'outsider che non ti aspetti e per cui abbiamo tifato non è solo una bella notizia per il cinema ma anche per una società che sembra essersi ricordata cos'è il conflitto sociale e di classe. Di quella classe operaia che da anni è all'inferno e che il mondo ha finto di ignorare. Ecco perché facciamo un appello al Presidente Mattarella

Marco Bellocchio sul red carpet dei David di Donatello 2024: “Vorrei fare un film su Maria José”

"La regina di maggio fu sul trono solo per un mese ed ebbe molte sofferenze”, racconta il regista - e premiato per la miglior sceneggiatura non originale - dell'opera in costume Rapito. L'intervista a THR Roma

David di Donatello 2024, il trionfo di Garrone: miglior film e migliore regia. A Cortellesi vanno migliore attrice e sceneggiatura. Tutti i vincitori

Sette statuette per Io capitano, sei per C'è ancora domani, tra cui miglior esordio, Michele Riondino è il migliore protagonista, a Marco Bellocchio e Susanna Nicchiarelli va il miglior adattamento per Rapito, delusione per Alice Rohrwacher, a Vincenzo Mollica una lunga standing ovation. E dal palco arriva anche l'appello di Mamadou Kovassi: "Basta morti in Palestina"