Úsvit, una storia sull’intersessualità dalla Cecoslovacchia del 1937. E un promemoria: non siamo mai stati moderni

Presentato nel 2023 al Karlovy Vary, e ora in concorso alla 39esima edizione del Lovers Film Festival, il secondo film di Matěj Chlupáček è una fotografia di un mondo che ha promesso di cambiare, ma che non ne aveva intenzione

Rebel Moon – Parte due: La Sfregiatrice. Perso il citazionismo si perde anche l’identità. Persino quella di Zack Snyder

Dopo un buon debutto su Netflix (e le critiche asprissime della critica), il regista torna con la sua epopea ispirata a Star Wars, stavolta priva di riferimenti marcati e in cerca di una propria personalità. Che, purtroppo, non trova

Cattiverie a domicilio, una liberazione femminile a colpi di parolacce

La commedia di Thea Sharrock, ispirata a una storia vera, riporta insieme sul grande schermo Olivia Colman e Jessie Buckley dopo La figlia oscura. Il loro esilarante scontro è anche il pretesto per parlare di donne

La rivincita degli stunt: The Fall Guy e l’arte di saper cadere secondo Ryan Gosling. Che dopo Ken diventa un action hero (auto)ironico

Citazionista e metacinematografico. Il film di David Leitch è un'acrobazia continua in bilico tra generi diversi che celebra le maestranze dietro le quinte e parla anche della (brutta) direzione che sta prendendo Hollywood, tra green screen e intelligenza artificiale. In anteprima nazionale il 26 aprile e dal 1° maggio al cinema

  • Film

Francesco De Carlo, uno slalom di battute sul filo del rasoio tra storture e ipocrisie del nostro tempo

Nel suo nuovo spettacolo Bocca mia taci lo stand-up comedian romano scherza su tutto, ma proprio tutto. E nonostante alcune freddure più di pancia riesce ad atterrare in piedi: ha un messaggio e un suo scopo, e affronta temi di attualità senza banalizzarli

  • Teatro

Fallout, la recensione: il post-nucleare come il vecchio West. O di come esorcizzare la paura (in salsa splatter)

Jonathan Nolan trasporta il bizzarro mondo del videogioco Bethesda sul piccolo schermo, realizzando una serie mastodontica e appassionante, che strizza l'occhio agli appassionati e incuriosisce i profani (al ritmo di jazz)

Challengers è un film che parla d’amore e di tennis. Ma quando parla solo di tennis è ancora più eccitante

Zendaya, Josh O'Connor e Mike Faist sono spietati e meravigliosi (oltre che oltremodo sudati) nel film di Luca Guadagnino. Un trio che trova il proprio equilibrio nella danza tra carriera e desiderio. Al ritmo dell'ipnotica colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross

Soul, una Pixar “fuori tempo” a ritmo di jazz che tradisce la promessa iniziale

Il film di Peter Docter e Kemp Powers, vincitore del premio Oscar per la migliore animazione e per la migliore colonna sonora nel 2021, arriva per la prima volta dopo la pandemia nelle sale cinematografiche di tutto il mondo

Flaminia non è solo Roma Nord. Oltre la commedia, Michela Giraud si dà il permesso di emozionarsi (ed emozionare)

Dagli sketch sulla borghesia capitolina a una più profonda riscoperta di sé, il debutto alla regia della stand up comedian è una storia personale, anche se non autobiografica, riconoscibile e al tempo stesso inaspettata

Amy Winehouse era jazz, Back to Black è una cover (stonata). A che servono i dettagli se manca il soul?

Il film di Sam Taylor-Johnson si concentra nella ricostruzione minuziosa di trucco, costumi e scenografie ma dimentica i sentimenti, andando sul sicuro con una regia classica. Marisa Abela ha un talento ma la sua interpretazione è più simile a un'imitazione. Dal 18 aprile in sala

Ghostbusters: Minaccia glaciale. La nostalgia è l’arma vincente ma forse è il franchise che si sta congelando

Il fascino di Bill Murray, Dan Aykroyd ed Ernie Hudson in uniforme è impossibile da ignorare e le battute della new entry Kumail Nanjiani sono esilaranti. Nel complesso però il nuovo capitolo della saga degli acchiappafantasmi non funziona, con una trama disordinata e confusa

Omen – L’origine del presagio: l’Anticristo ha origini capitoline. Storia di un prequel che non ha paura del rischio

Al suo esordio al lungometraggio, Arkasha Stevenson firma un’opera impavida e politica, che si aggancia al film di Richard Donner del 1976, ma si rende al contempo autonomo. Nel cast del film, in sala dal 4 aprile con 20th Century Studios, anche gli italiani Andrea Arcangeli e Nicole Sorace

Ripley è una delle migliori serie del 2024. Il motivo? Fa riscoprire il piacere di una storia. Puntata dopo puntata

Niente binge watching per lo show in bianco e nero tratto dal romanzo di Patricia Highsmith. L'adattamento Netflix, con Andrew Scott nei panni del protagonista, si prende tutto il tempo necessario per delineare l'intreccio, addentrarsi nella psicologia del personaggio e sedurre con l'assenza di fretta nel voler conquistare il pubblico

Monkey Man, esordio spettacolare di Dev Patel (con la benedizione di Jordan Peele). Storia della scimmia che voleva sconfiggere il leone

Dopo l'acclamato debutto al festival SXSW, il film - che il regista-produttore di Get Out ha acquistato da Netflix per destinarlo alla sala cinematografica - arriva nelle sale italiane dal 4 aprile: un corsa all'impazzata tra lotta al cambiamento climatico, auto-determinazione dei popoli, diritti per la comunità queer ed iconico viaggio dell’eroe. Il tutto, però, in salsa indiana

La dura legge del goal di Zamora, dove anche i perdenti possono trovare la vittoria (nonostante qualche fallo)

Gli anni sessanta, il boom economico e un personaggio con il nome già da cinema classico, Walter Vismara. Neri Marcorè dirige e interpreta un'opera prima precisa, centrata e mirata. In sala dal 4 aprile

Fabbricante di lacrime. Un miscuglio confuso di cliché a metà strada tra Oliver Twist e Twilight

Il fenomeno editoriale da mezzo milione di copie di Erin Doom arriva su Netflix. Tanto atteso, il film è meno peggio del libro, la regia e la scenografia fanno la loro parte e anche il cast. Non sono stati però eliminati gli stereotipi dell'originale, tra povere orfanelle, lupi e agnelli con retrogusto fantasy

Road House: poco scontro e tante caricature. Un fight movie da divano e popcorn

La pellicola si presenta come un remake del cult del 1989 con il compianto Patrick Swayze, ma di fatto se ne distacca totalmente. E porta a chiederci: è davvero necessario dare un sequel a tutto, adattare ogni prodotto ai tempi che cambiano, sfornare film ispirati al passato con l’ausilio della CGI?

Godzilla e Kong – Il nuovo impero, la recensione: l’amore e odio dei due titani salva di nuovo l’umanità

Il Re dei Mostri e lo scimmione di Skull Island tornano insieme per affrontare una nuova minaccia, questa volta nelle profondità della terra cava e in uno scontro senza esclusione di colpi

Shirley, il ritorno in scena di Regina King è anche una forte dichiarazione politica di Netflix

A tre anni dalla tragedia personale che l'aveva allontanata dal cinema, l'attrice interpreta Chisholm, la prima donna nera eletta al Congresso e candidata alle primarie presidenziali del 1972. Un monito in vista delle elezioni statunitensi imminenti

Irish Wish? No, non è Quel pazzo venerdì e Lindsay Lohan dovrebbe smettere di imitare se stessa

Disponibile su Netflix dal 15 marzo, il film ha scalato rapidamente la classifica della piattaforma, in Italia e nel mondo. Un'altra commedia degli equivoci di cui il pubblico sembra non stancarsi. La vera domanda è: perché?